Sempre ringraziando l’ospitalità della Libreria Traverso – Corso Palladio, 172 Vicenza – il prossimo 13 marzo proseguiremo la lettura dell’Inferno con i canti XI e XII, di cui diamo un breve riassunto.
CANTO XI: Siamo sempre nella città di Dite dove sono puniti gli eresiarchi. Dante e Virgilio attendono sull’argine del VII cerchio per abituarsi alla puzza che proviene dal basso. Presso il sepolcro di papa Anastasio II, Virgilio si sofferma ad illustrare al discepolo i criteri che presiedono alla ripartizione dei peccati nell’Inferno, facendone una topografia morale che diventa espressione della giustizia divina.
Dante, quindi, interrompe il filo della narrazione per introdurre una spiegazione di carattere dottrinale, la più ampia di tutto l’Inferno, che occupa il canto quasi per intero.
CANTO XII: Dante e Virgilio entrano nel VII cerchio di cui è guardiano il Minotauro. Nel primo girone sono puniti i violenti contro il prossimo e sono immersi nel fiume di sangue Fegetonte, mentre i Centauri li saettano. Dante salirà in groppa al Centauro Nesso che, dopo avergli mostrato tiranni, assassini e predoni, guaderà il fiume e lo deporrà sull’altra sponda.