Chi siamo

L’ASSOCIAZIONE “DANTE ALIGHIERI”

La “Dante Alighieri nacque nel lontano 1889, quando un gruppo di intellettuali, guidati da Giosuè Carducci, decise di creare a Roma una Società che doveva avere come scopo “di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, tenendo alto dovunque il sentimento di italianità, ravvivando i legami dei connazionali all’estero con la madrepatria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”. Questo è il I° articolo dello Statuto che ben delinea le finalità di una Società che è sopravvissuta a due guerre mondiali ed è giunta fino a noi con un patrimonio intatto di valori e di idealità.

Comitati

Oggi i Comitati sparsi nel mondo sono 482 diffusi in 62 stati nei 5 continenti e curano l’attività di 8698 corsi di lingua e cultura italiane a cui sono iscritti più di 250.000 soci studenti: ad essi viene rilasciato, in base ad una convenzione con il Ministero degli Affari Esteri, il certificato PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri), un diploma che attesta la competenza in italiano come lingua straniera, secondo una scala di sei livelli elaborati su quelli definiti dal Consiglio d’Europa. Inoltre assicurano la presenza del libro italiano attraverso 300 biblioteche disseminate in ogni parte del pianeta.

Dal 2005 si è firmato un accordo con l’ICE (Istituto Nazionale Commercio Estero) per la promozione della lingua italiana nel mondo ed è stato siglato un programma fra la “Dante” e il MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) che incentiva l’attività dell’associazione “Dante” nelle scuole di ogni ordine e grado. Nel giugno dello stesso anno, la “Dante”, assieme ad altri enti culturali europei, è stata insignita del più prestigioso riconoscimento spagnolo, il Premio Principe delle Asturie, per l’apporto a preservare e difendere il patrimonio culturale europeo e ha ottenuto altri riconoscimenti e diplomi per mostre e vari progetti culturali (2011: “Adotta una parola”).

Nel 2007 la “Dante” ha ottenuto il Diploma di I° Classe con Medaglia d’oro, per i particolari servizi resi in favore della cultura italiana.

Dal 2009, in seguito ad un accordo stipulato con la Fondazione “Maria e Goffredo Bellonci”, l’associazione è entrata a far parte della giuria del Premio Strega, prestigioso riconoscimento letterario italiano.

Dal 2012 la “Dante” fa parte dell’associazione CLIA (Certificazione Della Lingua Italiana Di Qualità), che vede riuniti gli enti certificatori italiani.

Attività comitati italiani

I Comitati italiani sono oggi un centinaio, distribuiti in quasi tutte le province, e nelle maggiori città organizzano corsi di lingua e di cultura italiane frequentati da molti studenti stranieri. Inoltre promuovono concorsi a premi riservati agli studenti; diffondono libri e pubblicazioni; organizzano conferenze ed escursioni culturali; predispongono letture di canti della Divina Commedia e conferenze su vari autori italiani, anche locali, che vengono approfonditi nei loro contenuti; divulgano testi, magari dimenticati, ma sempre validi per le idealità che contengono. Nel 2003, i Comitati italiani hanno inaugurato a Firenze la prima grande mostra sulla storia della lingua italiana, intitolata “Dove il sì suona”, visitata da oltre 1.300.000 persone e trasferita poi in diverse città italiane ed estere.

Dopo la presidenza dell’ambasciatore Bruno Bottai, deceduto qualche anno fa, la direzione della Società è stata presa dal Prof. Andrea Riccardi, uomo di alta spiritualità, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, già ministro per la cooperazione internazionale nel governo Monti.

Comitato di Vicenza

 Fra i 100 Comitati italiani, c’è anche quello di Vicenza. Esso è nato nel secondo dopoguerra ad opera del Prof. Giuseppe Mori, insegnante e poi preside dell’Istituto Magistrale Fogazzaro. Era allora l’incontro di alcuni amici che si riunivano a casa dell’uno o dell’altro per leggere e commentare i canti della Divina Commedia. Un po’ alla volta, gli appassionati di quest’attività aumentarono e fu necessario trovare un luogo più adeguato per le letture commentate: dalla sala francescana di S. Lorenzo si passò alla Camera di Commercio e infine, dal settembre 2011, al Salone di Apollo delle Gallerie di Palazzo Leoni – Montanari, il luogo più prestigioso della città.

Attività locali

La “Dante” di Vicenza è oggi gestita da dieci consiglieri, eletti ogni quattro anni, fra cui vengono scelti un presidente, un vicepresidente, una segretaria; i consiglieri hanno ciascuno deleghe specifiche a seconda delle competenze. Il consiglio si riunisce di regola ogni due mesi, e ogni volta ci sia qualche nuovo problema da affrontare e risolvere, in una sede fissa – concessa dalla Provincia – in Via Gazzolle 1.

A questo consiglio fanno capo tutte le funzioni amministrative, la preparazione dei programmi, le iniziative eventuali straordinarie, come il Dantedì, o come la preparazione di eventi per l’anno successivo. I rapporti si sono ampliati e consolidati con altri Enti vicentini come il Conservatorio “Pedrollo”, la circoscrizione 1 del Comune, la Biblioteca Bertoliana.

Concretamente, la “Dante Alighieri” di Vicenza organizza ogni anno dai 30 ai 35 incontri settimanali, di giovedì, alle Gallerie di Palazzo Leone – Montanari (salone di Apollo) da gennaio a maggio e da settembre a dicembre. Gli argomenti e gli autori che vengono presentati sono diversi e possono soddisfare i gusti più esigenti: si va dalla storia alla filosofia, dall’arte alla poesia, dagli argomenti più curiosi alle interviste e al mondo della favola. Si organizzano delle uscite culturali, per visite a mostre, per passeggiate in una Vicenza che pochi conoscono e si offrono concerti.

Tutti gli eventi sono aperti a soci, simpatizzanti e alla cittadinanza.

Naturalmente non trascuriamo certo Dante, che, secondo un suggerimento di Giosuè Carducci, ha dato il nome all’associazione, forse anche per sottolineare che in quel nome si era compiuta l’unità linguistica della Nazione, riconosciuta poi politicamente sei secoli dopo.

In occasione del settimo centenario della morte di Dante (1321 – 2021) è stata realizzata dalle consigliere Chiara Magaraggia e Linda Viero, dopo un lavoro certosino, una maratona dantesca, consistente nella lettura di 34 canti della Divina Commedia in luoghi centrali della città e perciò facilmente raggiungibili, con inizio alle 15:30. I canti dell’Inferno (12) sono stati presentati nello spazio prospiciente il Palazzo Chiericati, venerdì 10 settembre; quelli del Purgatorio (11) nel giardino del Teatro Olimpico, sabato 11 settembre; quelli del Paradiso (11) nel cortile interno del Palazzo Da Schio – detto Ca’ D’Oro – , domenica 12 settembre. L’iniziativa ha avuto uno straordinario successo e ha fatto capire che Dante è per tutti, non solo per alcuni privilegiati: i lettori erano studiosi noti e critici affermati, persone di varie età e professioni, uniti solo dall’amore per il nostro Poeta. La collaborazione del Conservatorio Pedrollo, che ha fornito intermezzi musicali preparati da studenti, ha completato adeguatamente la maratona.

Le anime della Dante

 Questa è l’anima culturale della “Dante” di Vicenza. Ce n’è poi un’altra che è più socializzante: quella della vicinanza a persone anziane e magari sole che trovano nei nostri “giovedì” momenti di incontro per scambiarsi opinioni o bere un caffè, dopo le conferenze; o quella della nostra presenza, magari con una telefonata o con un piccolo pensiero, verso altre persone impossibilitate a partecipare di persona o perché non in buona salute o perché in crisi per vari motivi personali. Per tutti la nostra “Dante” ha allora una funzione etica e sociale, in un tempo come l’attuale, in cui “la frenesia dell’agire sembra spesso far dimenticare la necessità di un intervallo, di una sosta” come scrive Jean Guitton, filosofo francese deceduto da poco, in una pubblicazione intitolata “Un siècle qui s’annonce”.